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Gianni Stefanini al Castellanza: le sfide del mondo culturale e bibliotecario

Gianni Stefanini è uno tra i più noti manager del settore Bibliotecario del nostro Paese. Nasce professionalmente in una società di informatica della quale diviene rapidamente Consigliere di Amministrazione.

Si appassiona presto di temi culturali ed innovazione nella Pubblica Amministrazione, tanto da lasciare il primo corso della sua vita professionale per entrare nell’organico del Comune di Novate Milanese, città della quale diviene rapidamente Direttore della Biblioteca e capo ripartizione Cultura.

Sono gli anni in cui muovono i primi passi le reti di cooperazione sovracomunali e Novate è tra i primi comuni a creare una rete bibliotecaria che, pochi anni dopo, si allargherà raggiungendo Legnano e ponendo le basi di quello che sarà l’azienda Speciale CSBNO. All’atto di fondazione, Stefanini viene scelto quale Direttore Generale, carica che ricoprirà ininterrottamente fino al suo pensionamento nel 2022.

Sotto la sua guida, e quella dei CdA che si susseguono, Csbno passa da semplice azienda operante nell’interprestito tra biblioteche di comuni soci, in un Sistema Culturale che gestisce Teatri e Scuole Civiche raggiungendo l’organico di oltre 140 dipendenti e dimostrandosi capace di attrarre interi sistemi che le affidano la piena gestione dei propri servizi. Tra questi ricordiamo il Panizzi di Gallarate ed il Sistema Lodigiano. Nel 2021 Csbno gestiva oltre 170 biblioteche, comprese quelle interne a grandi gruppi industriali e quelle scolastiche.

Costantemente alla ricerca di un’innovazione quantomai indispensabile per il settore, Stefanini, specie durante la presidenza del noto biblioteconomista Nerio Agostini, ha sempre guardato agli scenari esteri con interesse creando solidi rapporti con gli Stati Uniti e con le Istituzioni danesi.

Nel 2019, in occasione di ArtLab, a Bari, prende forma il più coraggioso dei progetti, ossia Rete delle Reti, il primo “supersistema” che mette in rete interi Sistemi Bibliotecari nazionali, da Roma a Torino. Il coordinamento resta nella mani di Csbno che si conferma eccellenza della pubblica amministrazione.

Al raggiungimento dell’età pensionabile, Stefanini lascia Csbno per dedicarsi a Rete delle Reti di cui diviene Direttore nazionale.