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Il Presidente della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, relatore al Castellanza

La conviviale di giovedì 26 gennaio ha raccolto numerosi soci del “Castellanza” per una serata di alto profilo considerati gli illustri ospiti e il relatore d’eccezione: l’avvocato Roberto Scazzosi Presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

Il Presidente Paolo Ponzelletti ha aperto la serata con le comunicazioni di club e la presentazione degli ospiti.

Al termine della cena, il Presidente Ponzelletti ha ceduto il microfono al nostro relatore.

L’avvocato Roberto Scazzosi entra nel mondo bancario a soli 34 anni attraversando un ventennio costellato da molteplici e differenti fasi evolutive del sistema e del movimento stesso.

Iniziata come una scommessa, Scazzosi è alla presidenza della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dal settembre 2010, è Componente del Consiglio di amministrazione della Banca dal 2002 ricoprendo la carica di vice presidente dal 2007 al 2010.

La direzione è attualmente gestita dal dottor Roberto Solbiati presente in sala insieme ad altri esponenti dell’organigramma tra cui il tesoriere del nostro “Castellanza” Gian Mario Marnati che in BCC è Presidente del Collegio sindacale.

Il nostro relatore, attraverso un excursus storico temporale, spiega come il Credito Cooperativo sia da sempre in grado di coniugare i vantaggi dell’immediatezza di una struttura locale, con tutti i classici servizi nazionali di supporto al credito.

Inserita nel sistema nazionale della Banche di Credito Cooperativo, Bcc rappresenta un’importante realtà formata da circa 371 istituti bancari collegati tra loro con 4.450 sportelli, oltre ad un milione 200mila soci e 37.000 dipendenti. Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate propone un sistema di prodotti e servizi che non manca di mantenere inalterati obiettivi e principi fondanti quali la divulgazione, la partecipazione, la cooperazione, la mutualità, la solidarietà e formazione professionale permanente.

Nell’azione di divulgazione, dice il nostro relatore, un ruolo da protagonisti lo giocano i soci, attualmente 3mila 500 che rappresentando la vera ricchezza della banca.

Scazzosi sottolinea come la storia della banca, sorta nel 1897 come “Cassa Rurale” di depositi e prestiti per combattere la piaga dell’usura e favorire l’imprenditoria locale, sia passata attraverso step significativi come la denominazione cambiata in “Banca di Credito Cooperativo”  nel 1994 e la successiva crescita esponenziale che ha visto l’apertura di molti nuovi sportelli  sia nella provincia di Milano (1987 a Parabiago, 1990 a Villa Cortese, e San Giorgio su Legnano, 1994 a Dairago, 1996 a Olcella,1997 a Canegrate e 1999 a Legnano) che nella provincia di Varese (a Busto Arsizio, Castellanza nel 2005 e due filiali -Somma Lombardo e Samarate – nel 2007).

È nel 1999 che avviene la fusione con la Bcc di Buguggiate, una realtà piccola ma dinamica che ha portato in dote una gestione manageriale. Storia e modernità si sono fuse perfettamente e il risultato sono i 14 sportelli che fanno di Bcc una delle realtà più importanti della zona del Legnanese e del Varesotto.

L’ampliamento è proseguito ridisegnando il layout interno delle sedi della banca creando un’area apposita per le aziende e favorendo l’utilizzo delle apparecchiature bancomat con collocazione esterna. Da sempre, sottolinea Scazzosi, tra i punti che contraddistinguono lo stile di Bcc c’è l’attenzione al cliente e il rapporto diretto con lo stesso.

In un momento storico in cui si assiste ad una desertificazione bancaria data da piani industriali, Bcc (che vige sotto il diretto controllo della BCE con vincoli territoriali) cerca di mantenere vivo il rapporto tra le parti facendo concreti i valori dell’articolo 2 dello statuto che definisce un orientamento sociale teso a costruire un bene comune. Interessante relazione esposta dal Presidente di Bcc Roberto Scazzosi ai soci presenti che non hanno mancato di porre alcune domande per soddisfare qualche curiosità.

L’omaggio del Presidente Paolo Ponzelletti e le foto di rito chiudono la serata.