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La sfida della didattica digitale con Chiara Burberi: il caso Redooc.com

“Coinvolgere attivamente i giovani, offrire loro la possibilità di disegnare con loro e per loro l’immediato futuro rafforzando così la parte più giovane della nostra società, puntando a raggiungere traguardi e obiettivi a lungo termine.”

Il presidente Giuseppe ha aperto la serata ricordando gli obiettivi prefissati ed emersi nel suo discorso da neo Presidente.

Il Rotary e nello specifico il nostro “Castellanza”, sono da sempre aperti e attenti al mondo giovanile promuovendo iniziative a loro dedicate.

La conviviale di giovedì 17 febbraio ha toccato proprio queste tematiche.

Numerosi ospiti, docenti e presidi sono intervenuti desiderosi di approfondire il tema assolutamente attuale relativo alla didattica digitale proposto dalla relatrice dottoressa Chiara Burberi.

Curriculum di prestigio, docente in Bocconi poi consulente in McKensy, manager in UniCredit ora A.D di Redooc.com, piattaforma di didattica digitale dedicata alle competenze di base matematica, italiano e inglese, dalla scuola dell’infanzia all’università.

Giuseppe, terminata la cena, presenta la nostra relatrice esponendo numeri incredibili che la piattaforma in questione è riuscita a contare dal 2014, quando è partita in rete, ad oggi.

Oltre 500.000 utenti registrati, più di 2.500.000 lezioni seguite, oltre 15.000.000 esercizi svolti, 5.000 video lezioni e 80.000 esercizi interattivi.

Se è vero che i numeri contano, questi dati fanno davvero riflettere.

Giuseppe cede ora la parola alla dottoressa Burberi che, grazie alla mediazione della nostra socia Anna Maria Ricco, espone la sua relazione costruita sulle domande a lei proposte.

L’idea di Redooc nasce dalla voglia di dare impulso a quei dati scoraggianti nei quali il rapporto Ocse-Pisa del 2012 consegnava una scuola in caduta libera: italiani 35esimi in matematica e italiano.

Da qui la reazione di Chiara che, di fronte a pagine e pagine in cui i quotidiani esponevano, senza nulla proporre, questi dati a dir poco disarmanti, decide di reagire.

Con lo sguardo di cittadina ma anche di madre e professionista, Chiara si domanda come avrebbe potuto cambiare qualcosa in un sistema educativo che proiettava i giovani nel futuro ma fortemente ancorato al passato.

La soluzione è partita dalla matematica, base delle materie scientifiche e quindi dello sviluppo tecnologico del Paese.

Redooc.com viene lanciata nel 2013 come piattaforma di apprendimento digitale che impiega strategie e metodologie aggiornate per far decollare il sapere e stimolare il desiderio di conoscenza.

Redooc, dice Chiara, è nulla più di un editore di scolastica digitale.

L’utilizzo innovativo del digitale diventa uno strumento che si piega a beneficio e vantaggio della didattica. L’approccio quasi ludico a tutti i livelli ha finalità inclusive e si prefigge di stimolare l’utente a mettersi in gioco attivamente grazie alla proposta di contenuti di qualità nel rispetto dei tempi di apprendimento differenti e assolutamente soggettivi. Aspetto, quest’ultimo, che viene molto spesso tralasciato nella scuola italiana, a dimostrazione sono i dati scoraggianti che parlano di abbandono scolastico anche tra i giovanissimi.

Il focus della conoscenza, dice Chiara, si fonda su 3 basici livelli: leggere, scrivere e far di conto finalizzati però a comprendere, comunicare e organizzare un ragionamento lineare e coerente.

Ma la scuola italiana non così facilmente si integra e sposa la proposta di Redooc, è la stessa relatrice che ci illustra le resistenze in atto verso questo tipo di aggiornamento e apertura.

Seppur nella consapevolezza che viviamo l’era del digitale in tutte le sue sfaccettature, continuiamo a concepire la scuola come altro nonostante la recente Dad imposta dalla pandemia (ma probabilmente non scelta e voluta in circostanze normali), ci ha fortemente introdotti a questo nuovo approccio alla didattica.

Non basta però, occorre un sostanziale cambiamento nel sistema ancora troppo radicato a stereotipi lontani dal modo di concepire la scuola oggi, occorre che si chieda ai ragazzi stessi in quanto attori protagonisti di  questo secolo, come vedono e vorrebbero la scuola del futuro che, in realtà, è già qui e ora.

Tema complesso, attualissimo, dibattuto e controverso. Chiara ha esposto la sua relazione esprimendo anche con estrema chiarezza e concretezza dati e pensieri che tendono a riconsiderare il sistema scolastico nella sua totalità. La presenza di docenti e presidi in sala ha consentito l’esposizione di differenti opinioni date dall’esperienza reale negli istituti scolastici e nelle aule, con tutte le complesse componenti che caratterizzano la relazione coi ragazzi così come la difficoltà a sostenere l’innovazione in atto conforme alle normative ministeriali imposte.

La serata di protrae densa di contenuti stimolanti che vedono molti interventi e domande.

Omaggiamo la nostra relatrice con un bouquet fiorito e, ricordando l’appuntamento per la conviviale di giovedì prossimo 24 febbraio, il Presidente chiude la serata col consueto rintocco di campana.

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