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Longo, l’arte di regalare cibo

Una serata molto partecipata da soci con ospiti e consorti quella di giovedì 30 marzo al Ristorante Dinner The Mode di Legnano.

Il Presidente Paolo ha aperto la serata con il consueto rintocco di campana e il benvenuto ai presenti. Le comunicazioni rotariane sono state numerose, a cominciare dai compleanni, dalla data stabilita in Consiglio Direttivo per il Passaggio delle Consegne che andrà a coincidere con l’anniversario dei 45 anni di fondazione del nostro “Castellanza”.

Al termine della cena il Presidente cede la parola alla relatrice di questa serata, Paola Longo, famosa a Legnano in quanto titolare della nota Enoteca Longo, una tra le migliori del Paese.

Paola ci introduce in quella che è una storia di famiglia, tramandata dai genitori e giunta oggi alla terza generazione, ma occorre andare indietro nel tempo per comprendere quanto questa passione abbia radici lontane e profonde.

La storia di Longo Speciality inizia nel 1961 con Consiglio Longo emigrato a Milano dal Salento.

Con la moglie Carla decide di aprire una fiaschetteria-osteria a San Giorgio su Legnano. In pochi anni questo piccolo locale diventa un’osteria e una cantina con magazzino in cui si producono e imbottigliano ettolitri di vino da uve spedite in cassetta dalla Puglia.

In un tempo in cui il vino era considerato un vero e proprio alimento sempre presente sulle tavole delle numerose famiglie italiane, è con Paola e i fratelli Osvaldo e Giovanni, entrati in azienda 20 anni dopo, che l’azienda cambia pelle e la qualità rispetto alla quantità diventa requisito fondamentale per dare una svolta a quella che, nel frattempo, era diventata una certezza nel panorama degli imbottigliatori.

Negli anni Ottanta nasce Enoteca Longo. Dalle prime grandi selezioni, nel 1990 si sviluppa l’idea che darà l’identità all’azienda per come la conosciamo oggi: Il regalo di prodotti di enogastronomia.

Il volume degli affari cresce e con esso le dimensioni dei capannoni in cui ogni anno nel periodo natalizio principalmente sono confezionate e poi spedite le confezioni regalo accuratamente preparate in 6 mila metri quadrati e oltre 120 persone impiegate nel periodo che va da settembre a fine dicembre. La sfida oggi, riferisce Paola, è quella di “destagionalizzare” questa tendenza spostando l’ago della bilancia equilibrando il lavoro, in tutte le sue sfaccettature, distribuendolo nell’arco di tutto l’anno.

Di fatto il lavoro fatto di sacrifici (e la pandemia è stata un duro colpo d’arresto anche per questa consolidata attività) impegno e soprattutto dedizione alla qualità, hanno portato dei prestigiosi riconoscimenti; nel 2000 infatti l’Enoteca Longo riceve a Roma l’Oscar per “Migliore Enoteca d’Italia”, l’AIS (Associazione Italiana Sommelier) riconosce l’importanza della missione di Longo: Il vino come regalo di prestigio.

Anche nel 2014 l’Enoteca Longo riceve un nuovo importante riconoscimento: “L’Oscar del vino 2014”.

Ma i fratelli Longo hanno anche un’altra brillante pensata, si fanno anche ideatori ed editori della guida Fuoricasello, prima ed unica guida (da custodire rigorosamente in auto!) che segnala i migliori ristoranti nelle vicinanze delle uscite autostradali e delle principali superstrade di cui, per altro, la nostra relatrice fa dono ai presenti omaggiandoli di una copia.

Paola è anche membro del direttivo e Vice Presidente dell’Associazione Nazionale “Donne del vino” (di cui la fondatrice, nel 1988 è stata Elisabetta Tognana), è una grande e attiva associazione femminile al mondo del settore enologico che raduna produttrici, vignaiole, ristoratrici, enotecarie e giornaliste del settore che hanno l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura e la conoscenza del vino attraverso la formazione e la valorizzazione del ruolo della donna imprenditrice nel settore vitivinicolo ed enoturistico.

Una serata piacevole, frizzante come la nostra Relatrice che ha saputo raccontare la sua storia di famiglia in un viaggio nel settore intrecciando sapientemente la storia di una passione a quella di un’azienda.

A Paolo Longo il nostro caloroso applauso e dalle mani del Presidente la pergamena quale attestato della sua relazione e nostro contributo alla causa Fondazione Bianca Ballabio e un omaggio floreale.