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Progetto UNISCREEN – Screening universale per rischio malattie autoimmuni, metaboliche e cardiovascolari

La conviviale di Giovedì 20 aprile ha radunato il “Castellanza” al Ristorante Dinner The Mode di Legnano. Ospite di spicco il professor Emanuele Bosi in qualità di gradito ospite e relatore per introdurci meglio e più da vicino nel progetto Uniscreen, prossimo alla sua realizzazione, che vedrà anche il nostro Club coinvolto in prima linea insieme a partner quali la Protezione Civile di Cerro Maggiore, Croce Rossa, Fondazione Italiana Diabete (di cui il nostro socio e Incoming Nicola Zeni è Presidente) e ovviamente l’Ospedale San Raffaele di Milano. Progetto di grande prestigio che ha tracciato il suo percorso e l’iter burocratico necessario fino alla sua approvazione dal Comitato Etico Ospedale San Raffaele, inserito nel disegno di legge e già incorporato nella legge di bilancio del 2023.

Il Presidente Paolo ha aperto la serata con il benvenuto ai soci, consorti e ospiti intervenuti e fornendo le comunicazioni rotariane relative i prossimi appuntamenti in programma. Al termine della cena servita ai tavoli, Paolo Ponzelletti ha ripreso la parola presentando il nostro illustre relatore riportandone il nutrito curriculum.

Emanuele Bosi è un medico, clinico e ricercatore, attualmente professore Ordinario di Medicina Interna e Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna presso l’Università Vita Salute San Raffaele, Milano. Specializzato in Diabetologia prima e successivamente in Immunologia Clinica, Emanuele Bosi è un diabetologo, endocrinologo ed internista la cui attività di ricerca è sempre stata incentrata sul diabete.

Formatosi presso la Clinica Medica diretta dal prof. Guido Pozza, ha lavorato come ricercatore clinico a Lione sul trapianto di pancreas, sotto la direzione dei professori Jules Traeger e Jean Michel Dubernard, e successivamente a Londra sull’autoimmunità associata al diabete ed alle poliendocrinopatie, sotto la direzione del Prof. Gian Franco Bottazzo.

Rientrato al San Raffaele di Milano, è divenuto Professore Associato di Medicina Interna, quindi di Endocrinologia e successivamente Professore Ordinario, prima di Endocrinologia e quindi di Medicina Interna. È primario di Medicina Generale a indirizzo diabetologico ed endocrino-metabolico, nonché fondatore ed ex-direttore del Diabetes Research Institute (DRI), un Istituto di ricerca traslazionale che comprende le strutture cliniche e di ricerca sul diabete presenti nel San Raffaele.

Gli studi di Emanuele Bosi hanno riguardato diversi argomenti del diabete, in particolari gli aspetti dell’autoimmunità associata al diabete tipo 1, con riferimento ai meccanismi di malattia ed all’ impiego degli autoanticorpi per la definizione, predizione e potenzialità di prevenzione del diabete di tipo 1. In tale contesto, Emanuele Bosi ha creato presso il San Raffaele il JDRF International Center, affiliato a TrialNet, operativo dal 2004 al 2019, successivamente divenuto Centro INNODIA e infine FID-INNODIA. TrialNet e INNODIA sono consorzi internazionali, con base rispettivamente in USA ed in Europa, per lo studio della storia naturale del diabete di tipo 1 e la conduzione di interventi rivolti alla prevenzione della malattia. Ha inoltre coordinato nel tempo diversi gruppi di ricerca clinica, con competenze nella conduzione di trials sulle terapie del diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 e complicanze croniche del diabete e sull’impiego delle tecnologie più avanzate nel campo dei sensori per il glucosio, microinfusori di insulina e sistemi integrati.

Emanuele Bosi è altresì autore di 225 pubblicazioni scientifiche censite.

Ed ora la parola al nostro relatore che, per meglio esporre il progetto Uniscreen, si avvale del supporto di alcune slides.

Le principali malattie croniche nella popolazione generale sono Autoimmuni (diabete di tipo 1 e celiachia, prevalenti nei bambini adolescenti, ma presenti in ogni età); e Metaboliche (diabete di tipo 2, obesità) e Cardiovascolari prevalenti in adulti e anziani ma in crescita anche nei bambini e adolescenti.

Cos’è uno screening? Screening e l’applicazione a tappeto di una procedura diagnostica in soggetti non affetti, ma potenzialmente a rischio, e si pone le seguenti finalità: Diagnosi precoce, Predizione e Prevenzione secondaria.

Questo studio pilota verrà effettuato sulla popolazione di Cantalupo, frazione del Comune di Cerro Maggiore che conta 3095 abitanti, si pone l’intento di sottoporre a screening l’intera popolazione, comprendendo tutte le fasce d’età, a partire dal prossimo 22 aprile e per i successivi 16 week end fino presumibilmente a luglio 2023 attraverso l’esecuzione di una media di circa 95 test al giorno che verranno eseguiti da medici e operatori sanitari qualificati attraverso il prelievo- pungidito- e la raccolta del sangue capillare.

L’obiettivo di  questo programma è la riduzione presso la popolazione generale del peso delle malattie croniche prevalenti nelle diverse fasce di età conseguente alla mancata diagnosi o identificazione dei relativi fattori di rischio.

Gli obiettivi specifici che questo studio si pone sono 3: la Valutazione del rischio diabete di tipo 1 e celiachia nella popolazione generale infantile e adolescenziale; la Valutazione del rischio diabete di tipo 1 e celiachia nella popolazione adulta; la Valutazione del rischio metabolico e cardiovascolare, sia nella popolazione adulta, sia in quella infantile e adolescenziale.

Un progetto ambizioso che si avvia alla sua prima fase e coinvolgerà, oltre al personale sanitario, anche volontari della Fondazione Italiana Diabete, della Protezione civile della Croce Rossa e del nostro Rotary. Siamo quindi tutti inviati a dare il nostro contributo dando la nostra disponibilità che sarà certo preziosa per supportare e contribuire alla realizzazione di questa splendida iniziativa.

Un sentito ringraziamento anche al nostro socio Nicola Zeni, al professor Emanuele Bosi, presente in sala con Francesca Ulivi – Direttore Generale di Fondazione italiana Diabete – e Giuliano Borsatti Coordinatore del gruppo della Protezione Civile di Cerro Maggiore.

Una squadra compatta che saprà certamente dimostrare il suo valore! A tutti noi, quindi, uniti dal medesimo intento e spirito di collaborazione, buon lavoro!