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INAUGURATA LA SCUOLA GENITORI DI DANIELE NOVARA

La serata di giovedì al Teatro Tirinnanzi ha segnato la presentazione ufficiale della Scuola Genitori, il nuovo percorso di incontri dedicato alle famiglie promosso a Legnano con l’obiettivo di offrire strumenti educativi concreti e occasioni di confronto su alcune delle principali sfide della crescita. Un progetto pensato come investimento culturale e sociale per la comunità, nato dalla collaborazione tra importanti realtà associative del territorio e l’amministrazione comunale.

Quasi 400 persone hanno partecipato all’incontro inaugurale, che ha visto come protagonista Daniele Novara, tra i più autorevoli pedagogisti italiani, chiamato ad aprire il ciclo con una riflessione ampia e articolata sull’educazione contemporanea, capace di coniugare rigore pedagogico, linguaggio diretto e indicazioni pratiche.

La serata si è aperta con i saluti di Luca Vezzaro, intervenuto a nome di Famiglia Legnanese, Rotary Club Castellanza e Lions Club Legnano Host, e del sindaco Lorenzo Radice. Vezzaro ha richiamato il senso del progetto come iniziativa condivisa dalle realtà promotrici, nata per offrire alla città un percorso di sostegno e riflessione rivolto alle famiglie.

Nel suo intervento, il sindaco Radice ha sottolineato l’importanza di costruire alleanze educative tra istituzioni, associazioni e famiglie, soffermandosi in particolare sul tema dei patti digitali, strumenti sempre più centrali per accompagnare bambini e ragazzi a un uso consapevole delle tecnologie. Un ambito nel quale Daniele Novara e Alberto Pellai sono oggi riconosciuti come promotori di riferimento a livello nazionale e internazionale.

Organizzata congiuntamente da Famiglia Legnanese, Rotary Club Castellanza e Lions Club Legnano Host, con il patrocinio del Comune di Legnano, la Scuola Genitori ha preso avvio con l’intervento di Novara, intitolato “L’avventura di essere genitori”. Al centro della riflessione, la necessità di restituire solidità e semplicità al ruolo educativo degli adulti, oggi spesso indebolito da incertezze, sensi di colpa e modelli irraggiungibili.

Novara ha invitato a superare il mito del genitore perfetto, sottolineando come l’educazione non richieda prestazioni impeccabili, ma coerenza, organizzazione e chiarezza. «I genitori non devono essere amici dei figli, ma punti di riferimento affidabili», ha ribadito, evidenziando l’importanza di una giusta distanza educativa, capace di sostenere senza sostituirsi.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’autonomia, considerata una competenza fondamentale per la crescita. Dalla gestione dei compiti scolastici – che non devono trasformarsi in un’attività guidata dall’adulto – fino alla capacità di affrontare frustrazioni e difficoltà, Novara ha sottolineato come l’esperienza diretta e l’errore rappresentino passaggi essenziali per lo sviluppo della responsabilità personale.

Un altro nodo centrale è stato il rapporto con il digitale, affrontato senza allarmismi ma con fermezza. Il pedagogista ha richiamato la necessità di limitare l’esposizione agli schermi soprattutto nei primi anni di vita, invitando i genitori a privilegiare esperienze sensoriali, relazionali e corporee. In questo contesto, la definizione di regole poche ma chiare, condivise e mantenute nel tempo, è stata indicata come strumento indispensabile per rafforzare l’autorevolezza adulta.

Rivolgendosi ai genitori di adolescenti, Novara ha proposto strategie comunicative basate sulla responsabilizzazione, come la “tecnica del paletto”, che invita i ragazzi a spiegare cosa faranno, dove andranno e come intendono organizzarsi. Un approccio che non punta al controllo, ma alla costruzione di fiducia e dialogo.

La Scuola Genitori proseguirà ora con altri due appuntamenti ospitati a Villa Jucker: il 16 febbraio con “Aiutiamo i figli a litigare bene”, condotto da Laura Beltrami, e il 30 marzo con “La gestione dell’ansia nei bambini e nei ragazzi”, a cura di Maria Teresa Pepe. Un percorso che conferma la volontà condivisa delle associazioni promotrici e dell’amministrazione comunale di investire nella crescita educativa della comunità