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“In ogni biblioteca il meglio delle biblioteche italiane”

La conviviale di giovedì 20 ottobre si è aperta con il rintocco di campana da parte del Presidente Ponzelletti che, dopo il benvenuto al relatore Gianni Stefanini accompagnato da Nerio Agostini, ha richiamato il Club in merito ai prossimi appuntamenti in calendario ponendo l’accento sulla visita del Governatore Davide Gallasso prevista per il prossimo giovedì 27 ottobre. Il Presidente raccomanda la partecipazione numerosa e attiva considerando l’importanza del momento.

Al termine della cena il socio Luca Vezzaro prende la parola per introdurci gli illustri ospiti di questa serata. Gianni Stefanini è uno tra i più noti manager del settore Bibliotecario del nostro Paese. Nasce professionalmente in una società di informatica della quale diviene rapidamente Consigliere di Amministrazione.

Si appassiona presto di temi culturali ed innovazione nella Pubblica Amministrazione, tanto da lasciare il primo corso della sua vita professionale per entrare nell’organico del Comune di Novate Milanese, città della quale diviene rapidamente Direttore della Biblioteca e capo ripartizione Cultura.

Sono gli anni in cui muovono i primi passi le reti di cooperazione sovracomunali e Novate è tra i primi comuni a creare una rete bibliotecaria che, pochi anni dopo, si allargherà raggiungendo Legnano e ponendo le basi di quello che sarà l’azienda Speciale CSBNO. All’atto di fondazione, Stefanini viene scelto quale Direttore Generale, carica che ricoprirà ininterrottamente fino al suo pensionamento nel 2022.

Sotto la sua guida, e quella dei CdA che si susseguono, Csbno passa da semplice azienda operante nell’interprestito tra biblioteche di comuni soci, in un Sistema Culturale che gestisce Teatri e Scuole Civiche raggiungendo l’organico di oltre 140 dipendenti e dimostrandosi capace di attrarre interi sistemi che le affidano la piena gestione dei propri servizi. Tra questi ricordiamo il Panizzi di Gallarate ed il Sistema Lodigiano. Nel 2021 Csbno gestiva oltre 170 biblioteche, comprese quelle interne a grandi gruppi industriali e quelle scolastiche.

Costantemente alla ricerca di un’innovazione quantomai indispensabile per il settore, Stefanini, specie durante la presidenza del noto biblioteconomista Nerio Agostini, ha sempre guardato agli scenari esteri con interesse creando solidi rapporti con gli Stati Uniti e con le Istituzioni danesi.

Nel 2019, in occasione di ArtLab, a Bari, prende forma il più coraggioso dei progetti, ossia Rete delle Reti, il primo “supersistema” che mette in rete interi Sistemi Bibliotecari nazionali, da Roma a Torino. Il coordinamento resta nelle mani di Csbno che si conferma eccellenza della pubblica amministrazione.

Al raggiungimento dell’età pensionabile, Stefanini lascia Csbno per dedicarsi a Rete delle Reti di cui diviene Direttore nazionale. Presente insieme a Gianni Stefanini anche Nerio Agostini, uno tra i più noti biblioteconomisti del nostro Paese. Attivo nel settore sin dagli esordi lavorativi negli anni ottanta, Agostini è stato Direttore Bibliotecario in diversi Comuni della provincia di Milano e consulente per progetti di Sistemi Bibliotecari, realizzazione di nuove Biblioteche e formazione del personale in numerose Province italiane.

Negli anni diviene un apprezzato consulente e viene scelto quale membro dell’Osservatorio di AIB (Associazione bibliotecaria italiana) e firma numerosi articoli per la rivista Biblioteche Oggi.

Negli anni 2000 entra nei focus group attivati dalla Regione Lombardia per la definizione delle performance e del ruolo delle biblioteche e del bibliotecario e di ente locale, nonché nel focus group ristretto per la definizione dei profili professionali specialistici del bibliotecario e di ente locale e nel Comitato di pilotaggio della Regione Lombardia per la progettazione di moduli di rilevazione dei fabbisogni formativi dei bibliotecari di ente locale.

Nel 2012 viene nominato membro del CdA di Csbno, di cui diviene Presidente a distanza di un anno.

Docente e relatore in innumerevoli convegni, Agostini è autore di diverse opere tra cui ricordiamo” La gestione della biblioteca di Ente Locale”, testo ancora oggi considerato un caposaldo della biblioteconomia italiana.

Con il supporto di slides proiettate in sala, il nostro relatore ci guida in un viaggio storico informativo alla scoperta del mondo bibliotecario e della sua evoluzione nel corso del tempo.

La biblioteca ha una storia millenaria e nasce per rispondere all’esigenza profonda dell’umanità di conservare, preservare e trasmettere il sapere. Per millenni l’accesso alle biblioteche è stato un privilegio pressoché esclusivo delle classi agiate, nobili e colte. Con l’invenzione della stampa prima e con la rivoluzione industriale poi, la funzione della biblioteca come trasmissione del sapere viene rivalutata e potenziata. Si sviluppano le biblioteche popolari tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 che consentivano alla classe operaia di emanciparsi. Negli anni ’70 si assiste, anche grazie all’istituzione delle Regioni, ad un grande sviluppo delle biblioteche comunali sempre più portatrici ed interpreti di bisogni nuovi di cultura e partecipazione.

I servizi per gli utenti si perfezionano ed ampliano offrendo sale di studio e lettura, l’assistenza del bibliotecario, erudito di media/alta cultura, e iniziative di promozione della lettura accompagnata dalle prime timide iniziative culturali come cineforum, piccoli spettacoli, animazioni e mostre. La vera rivoluzione delle biblioteche arriva però con la rivoluzione digitale che modifica totalmente ruolo e posizionamento delle biblioteche di pubblica lettura. La rete rende rapidamente disponibile l’informazione della singola realtà locale al sapere universale e facilita, attraverso processi di cooperazione e di organizzazione, l’accesso a documenti non solo locali fornendo informazioni che spesso vanno ben oltre le conoscenze del singolo bibliotecario. Introduce soprattutto un nuovo compito per le biblioteche stesse, ossia il supporto alla conoscenza digitale dei cittadini, oramai essenziale per garantire piena cittadinanza in un mondo che cambia rapidamente.

Tutto ciò sposta l’asse della biblioteca dal patrimonio documentario all’utente in uno cambiamento concettuale che valorizza maggiormente l’accesso a dispetto del possesso. La biblioteca diventa luogo di socialità, di incontro, di relazione e di capacità di dare voce ai bisogni ed ai problemi di una comunità che punta all’inclusione sociale: un hub di comunità.

Per rispondere a questo nuovo ruolo la biblioteca non può agire da sola, diventa necessario l’accesso alle conoscenze universali con investimenti significativi per la transizione digitale. Il processo è quindi quello della cooperazione e dell’integrazione delle risorse bibliotecarie ed informative. Non senza difficoltà anche il nostro Paese sta interpretando le esigenze del cambiamento, Rete delle Reti risponde a questa necessità e il 4 maggio 2022 a Roma viene fondata questa Associazione Nazionale di interconnessione delle biblioteche Italiane di cui il nostro relatore, Gianni Stefanini è Direttore nazionale.

Un tema un mondo affascinante, senza età e senza tempo, purtroppo poco esplorato, tuttavia accessibile e fruibile da tutti coloro che sanno cogliere in questa proposta il sommo valore dato dalla conoscenza e del sapere che, in una biblioteca, si rende disponibile a chiunque desideri.

Qualche domanda da parte dei soci presenti in sala, le foto di rito e un omaggio offerto al nostro relatore da parte del Presidente Paolo che, augurando la buonanotte, chiude la serata.

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